12 Marzo 2026

Le “3G” delle libere professioni: genere, geografia e generazione

L’analisi dei divari di genere, geografici e generazionali tra i professionisti italiani

Passaggio generazionale, pari opportunità e welfare sono stati i temi centrali del Forum della Consulta Giovani di Confprofessioni, che si è svolto l’11 marzo 2026 a Roma, dedicato al futuro delle libere professioni e al ruolo delle nuove generazioni. Il Forum ha rappresentato un momento di confronto e innovazione, con sessioni introdotte dall’avatar Marika, che ha guidato i giovani professionisti attraverso dibattiti e workshop tematici.

Nell’ambito dell’evento sono stati presentati i dati che evidenziano i principali divari strutturali nelle libere professioni, definiti come le “3G”:

  • Divario di genere – Negli ultimi anni la presenza femminile nelle libere professioni è cresciuta dal 33% del 2014 al 37% del 2024, ma il divario nei redditi si è ampliato: l’Indice di Parità Reddituale (IPRP) è passato dal 61,4% del 2010 al 53,7% del 2024, indicando che una professionista donna ha un reddito pari a poco più della metà di un collega uomo. Uno dei fattori è la segregazione professionale: le professioni più femminili, come psicologi (83,8%), biologi (75,1%) o professioni infermieristiche (71%), risultano mediamente meno remunerative rispetto a settori dominati da uomini, come ingegneri (84,4%), geometri (90%) e periti industriali (98%).

  • Divario geografico – I redditi dei professionisti del Nord superano la media nazionale del 20–24%, mentre nel Mezzogiorno si fermano tra il 67 e il 71% della media, creando differenze significative tra aree territoriali.

  • Divario generazionale – I giovani under 30 percepiscono circa il 30,5% del reddito dei colleghi tra i 51 e i 60 anni. La categoria dei liberi professionisti sta invecchiando: la fascia più numerosa è quella dei 51–60 anni, mentre i giovani rappresentano una quota sempre più ridotta.

L’analisi mostra inoltre come queste disuguaglianze si combinino e si amplifichino: nel 2024, una donna professionista nel Mezzogiorno guadagna circa 21.482 €, contro i 71.397 € di un uomo nel Nord, pari a circa il 30%. Per quanto riguarda l’età, una donna tra i 31 e i 40 anni percepisce un reddito pari al 33% di un collega uomo tra i 51 e i 60 anni, mentre per gli uomini lo stesso rapporto arriva al 55%.

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