Altre pubblicazioni

Generazioni a confronto tra demografia e redditi

Pubblicato il 7 Luglio 2026

Negli ultimi cinquant’anni la struttura per età della popolazione italiana ha subito profondi cambiamenti, segnati dal calo della fecondità e dal progressivo invecchiamento. Questo processo ha ridefinito gli equilibri tra generazioni, riducendo il peso delle coorti più giovani e rafforzando quello delle classi di età più mature. Il contributo analizza tali dinamiche e ne esamina le implicazioni sulla struttura del mercato del lavoro, evidenziando differenze rilevanti tra comparti occupazionali. Il lavoro dipendente mantiene una composizione per età relativamente più equilibrata, mentre il lavoro indipendente – e in particolare quello libero professionale – si caratterizza per una maggiore concentrazione nelle età più avanzate e per un ricambio generazionale più debole. Parallelamente, si osserva un’evoluzione della distribuzione dei redditi lungo il ciclo di vita, con un progressivo ampliamento delle distanze tra le diverse classi di età. I risultati mostrano una perdita di posizione relativa dei più giovani e uno spostamento in avanti del momento di massimo reddito, segnalando una più tardiva realizzazione della maturità economica. Tali dinamiche risultano particolarmente marcate nel lavoro indipendente, dove i divari generazionali appaiono più ampi e variabili nel tempo rispetto al lavoro dipendente. I risultati evidenziano come i divari generazionali si articolino lungo più dimensioni – demografica, occupazionale e reddituale – ponendo questioni rilevanti in termini di ricambio, equità e dinamiche del ciclo di vita.

Vai al documento Slide Nota Metodologica

Una professione dai molti percorsi. I professionisti per l’agricoltura, le foreste, il territorio e l’ambiente tra formazione e lavoro

Pubblicato il 11 Maggio 2026

Questo rapporto, in collaborazione con CONAF, FIDAF e la Conferenza Nazionale per la Didattica Universitaria di Agraria, offre una fotografia aggiornata e approfondita della categoria dei dottori agronomi e dottori forestali in Italia. Attraverso l’analisi di dati provenienti da fonti istituzionali quali MUR, AlmaLaurea, CONAF ed EPAP, e i risultati di un’indagine campionaria condotta su oltre 1.200 professionisti, il documento esplora i percorsi formativi, le condizioni occupazionali e le prospettive di carriera dei laureati in scienze agrarie e forestali. Un settore in profonda trasformazione, sempre più strategico per le sfide legate alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza alimentare e all’innovazione tecnologica, che questa ricerca contribuisce a conoscere meglio per orientarne lo sviluppo futuro.

 

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Fondoprofessioni e la formazione continua – 3° Rapporto

Pubblicato il 23 Aprile 2026

Il terzo Rapporto di Fondoprofessioni si apre con un’analisi della formazione continua in Europa e in Italia, evidenziando ritardi strutturali ma anche dinamiche di crescita, soprattutto nella formazione orientata al lavoro. Viene approfondito il ruolo dei Fondi interprofessionali e, in particolare, di Fondoprofessioni, mettendo in luce come l’adesione ai Fondi favorisca l’accesso alla formazione, soprattutto per micro e piccole imprese. Il Rapporto analizza in modo dettagliato imprese aderenti, offerta formativa e partecipazione, evidenziando differenze legate a caratteristiche occupazionali e settoriali, e integra i risultati delle indagini rivolte a datori di lavoro e dipendenti. La seconda sezione raccoglie contributi di esperti su formazione, lavoro e impatto dell’Intelligenza Artificiale. La terza sezione propone riflessioni conclusive e spunti di sviluppo del sistema. Infine, la quarta sezione è dedicata al Premio Chirone 2025, che valorizza progetti e buone pratiche di qualità nella formazione continua.

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Le donne nelle libere professioni – Report di aggiornamento

Pubblicato il 8 Marzo 2026

Il report analizza la situazione delle donne nelle libere professioni soffermandosi su due principali aspetti: la presenza femminile nel comparto occupazionale e la condizione reddituale femminile, letta in confronto a quella maschile. Stando ai dati Istat, nel periodo 2014-2024 si rileva un aumento della quota di donne nelle libere professioni, che passano dal 33,2% al 37,0%. La quota di professioniste varia molto sul territorio italiano e in relazione alla professione svolta. Dal punto di vista reddituale si osserva uno squilibrio di genere persistente. I dati Adepp evidenziano un peggioramento del gender balance, infatti il reddito femminile, espresso in funzione di quello maschile, come sua quota percentuale, passa dal 59,8% del 2014 al 53,7% nel 2024. In alcune Casse di previdenza, tuttavia, si registra un incremento di tale indicatore e quindi un miglioramento dell’equità reddituale di genere. Tra i professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps il divario reddituale tra uomini e donne appare decisamente più contenuto e mostra un assottigliamento nel corso dell’ultimo decennio. Nel 2014, infatti, le professioniste Inps percepivano il 68,3% del reddito maschile, mentre nel 2024 il valore sale al 72,2%. Infine, in confronto con i lavoratori dipendenti mostra marcate discrepanze nei redditi e nei guadagni medi percepiti da uomini e donne, influenzando le scelte di carriera.

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Il ruolo sociale dei liberi professionisti

Pubblicato il 6 Novembre 2025

Il report analizza l’evoluzione del lavoro dipendente negli studi professionali, evidenziando un comparto in crescita, caratterizzato da alta stabilità occupazionale e da forte presenza femminile. Tra il 2014 e il 2024 i dipendenti sono aumentati del 26,7% nelle attività professionali, scientifiche e tecniche e del 21,3% negli studi sanitari e assistenziali, superando complessivamente un milione di lavoratori. Le donne rappresentano il 58% dei dipendenti negli studi tecnico-professionali e oltre il 73% negli studi sanitari. A sostenere questo modello occupazionale contribuisce un sistema di welfare bilaterale maturo e partecipativo, che attraverso Ebipro, Cadiprof e Fondoprofessioni garantisce tutele sanitarie, sostegni al reddito e formazione continua, rafforzando la qualità e la coesione del lavoro professionale.

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Liberi professionisti e committenza pubblica: dinamiche di collaborazione e impatto sul fatturato

Pubblicato il 17 Ottobre 2025

Il rapporto tra liberi professionisti e Pubblica Amministrazione rappresenta un tassello importante ma spesso poco indagato. Il report analizza in modo sistematico l’incidenza della committenza pubblica sul lavoro libero professionale in Italia, evidenziandone le differenze per professione, genere, età e territorio. Basato su un’indagine campionaria nazionale condotta tra luglio e agosto 2025, lo studio misura il peso economico e relazionale della PA sul fatturato dei professionisti, mettendo in luce le categorie più coinvolte, le aree geografiche a maggiore dipendenza e le dinamiche generazionali e di genere che modellano la collaborazione con il settore pubblico.

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Le libere professioni alla prova dei dazi

Pubblicato il 31 Luglio 2025

Le tensioni commerciali internazionali non riguardano solo le imprese esportatrici: anche il mondo delle libere professioni ne subisce gli effetti, spesso in modo indiretto ma non meno rilevante. Il report analizza per la prima volta in modo sistematico il grado di esposizione delle libere professioni italiane agli shock commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. Attraverso la costruzione di un Indice di vulnerabilità elaborato su dati raccolti da un’indagine campionaria nazionale, il report individua le professioni, le aree geografiche e i profili demografici più a rischio.

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Le libere professioni in Italia: distribuzione territoriale, divari di genere e struttura organizzativa

Pubblicato il 4 Luglio 2025

La ricerca analizza l’evoluzione delle libere professioni in Italia tra il 2009 e il 2024, evidenziando le trasformazioni nella composizione per genere, nella distribuzione territoriale e nella struttura organizzativa degli studi. A trainare la crescita del settore è stata quasi esclusivamente la componente femminile, aumentata del 58,4% in quindici anni, a fronte di un incremento del 5,0% tra gli uomini.

Dal 2020, la crisi pandemica ha determinato una contrazione complessiva del numero dei professionisti, ma con dinamiche differenziate: nel Mezzogiorno si osserva una crescita, trainata dall’aumento delle donne, mentre il Nord Ovest registra un calo marcato. Parallelamente, cresce la quota di professionisti con dipendenti, che nel 2024 rappresentano il 17,6% del totale, con incrementi particolarmente significativi nel Centro e nel Mezzogiorno.

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L’affidabilità fiscale degli italiani – Aggiornamento dati 2023

Pubblicato il 28 Maggio 2025

Il documento analizza l’affidabilità fiscale degli italiani attraverso gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), evidenziando un miglioramento della compliance fiscale tra il 2018 e il 2023. Le attività professionali si confermano le più affidabili, con il 57% dei contribuenti con un punteggio ISA superiore a 8. L’analisi per natura giuridica mostra una maggiore affidabilità delle persone fisiche rispetto alle società, in particolare quelle di capitali. In tutte le forme giuridiche, il settore professionale mantiene il primato in termini di affidabilità fiscale.

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Liberi professionisti e potere d’acquisto: redditi reali ancora sotto il 2008

Pubblicato il 16 Maggio 2025

Il report analizza l’evoluzione dei redditi dal 2008 al 2023, evidenziando come, nonostante una crescita nominale, il potere d’acquisto resti ancora al di sotto dei livelli precedenti alla Grande Recessione. La perdita è imputabile sia alla crisi finanziaria, che ha determinato una flessione dei redditi, sia all’impennata inflazionistica registrata tra il 2022 e il 2024. Nel 2023, i redditi reali delle famiglie risultano inferiori rispetto al 2008 di circa 5.200 euro per quelle con il principale percettore indipendente e di 3.500 euro per quelle con percettore dipendente.
Il calo del potere d’acquisto si osserva anche a livello individuale: nel 2022, i liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza privata hanno registrato un reddito reale inferiore di 3.026 euro rispetto al 2008 (-8,0%), mentre i dipendenti privati non agricoli hanno perso 1.912 euro (-9,6%).

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L’affidabilità fiscale degli italiani – Focus sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)

Pubblicato il 9 Maggio 2025

Il documento analizza l’affidabilità fiscale degli italiani attraverso gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), evidenziando un miglioramento della compliance fiscale tra il 2018 e il 2022. Le attività professionali si confermano le più affidabili, con il 57% dei contribuenti con un punteggio ISA superiore a 8. L’analisi per natura giuridica mostra una maggiore affidabilità delle persone fisiche rispetto alle società, in particolare quelle di capitali. In tutte le forme giuridiche, il settore professionale mantiene il primato in termini di affidabilità fiscale.

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Fondoprofessioni e la formazione continua – 2° Rapporto

Pubblicato il 10 Aprile 2025

Il secondo rapporto di Fondoprofessioni si apre con un’analisi delle competenze degli adulti, che introduce il tema centrale della formazione continua, con particolare attenzione alla formazione orientata al lavoro. Nel rapporto si delinea il profilo di Fondoprofessioni sia in relazione agli altri fondi interprofessionali italiani, sia analizzandone le caratteristiche specifiche (imprese aderenti e offerta formativa). L’analisi è arricchita dai risultati delle indagini rivolte ai datori di lavoro, ai dipendenti e agli enti attuatori, con un focus sulle nuove competenze digitali e sull’Intelligenza Artificiale. La seconda sezione del rapporto raccoglie contributi di esperti su temi strategici come skill mismatch, partecipazione e PMI. La terza sezione propone riflessioni finali e spunti per lo sviluppo del sistema. Infine, la quarta sezione è dedicata alla seconda edizione del Premio Chirone, istituito da Fondoprofessioni per valorizzare la qualità e le buone pratiche nella formazione.

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