Ente di ricerca riconosciuto da
31 Marzo 2026
Partecipazione all’evento “Nuovi scenari professionali”. Passaggio generazionale, pari opportunità e welfare: le nuove sfide dei Giovani Professionisti.
Mercoledì 11 marzo 2026
10:00 – 17:00
The Hub – Sala Plaza
Via Marsala 29H, Roma (RM)
Dal videomessaggio del Ministro Nordio agli interventi istituzionali, fino alle sessioni introdotte dall’avatar Marika.
I risultati dell’Osservatorio delle libere professioni sui divari territoriali, generazionali e di genere hanno animato due tavole rotonde: una con esponenti politici e rappresentanti del CNG, l’altra con esperti e studiosi del mondo del lavoro.
Nel pomeriggio, passaggio generazionale, pari opportunità e welfare sono rimasti al centro dell’evento attraverso interviste e attività esperienziali che hanno coinvolto i partecipanti in prima persona.
Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha aperto il Forum con un videomessaggio rivolto ai giovani professionisti, invitandoli a non temere le sfide dell’innovazione, dall’intelligenza artificiale alle trasformazioni tecnologiche, e a viverle come opportunità, nel solco di un dialogo costante tra istituzioni e professioni.
Il presidente di Confprofessioni Marco Natali e la nuova coordinatrice della Consulta Giovani, l’avvocata Giulia Maddalena, hanno portato la voce della Confederazione sui temi che riguardano le nuove generazioni di liberi professionisti. Natali ha ribadito l’impegno concreto della Confederazione a supporto dei giovani, invitandoli a contribuire attivamente al futuro della categoria. Maddalena ha invece tracciato le priorità del suo mandato, puntando su un approccio corale per affrontare sfide come la crisi vocazionale e il passaggio generazionale.
Con la presentazione dei dati dell’Osservatorio delle libere professioni sui divari territoriali, generazionali e di genere, il Forum entra nel vivo: la ricercatrice Camilla Lombardi ha illustrato un quadro in cui i tre assi di disuguaglianza non solo persistono, ma si aggravano quando si intrecciano. Una professionista donna, giovane e residente nel Mezzogiorno concentra su di sé tutti i fattori di svantaggio: il divario reddituale di genere è ancora ampio e strutturale, quello territoriale vede il Sud attestarsi stabilmente sotto la media nazionale, e quello generazionale penalizza pesantemente chi è all’inizio della carriera. L’intervento ha alimentato il confronto nella tavola rotonda istituzionale, moderata da Gaetano Lops (membro della Consulta Giovani), alla quale sono intervenuti Stefania Bonaldi (PD), Valeria Mantovan (assessore della Regione Veneto, FdI), Rosaria Tassinari (FI), Edoardo Italia (presidente del CNG) e Maicol Pizzicotti Busilacchi (CNG, delega Affari Esteri e Imprese Giovanili).
Dalla tavola rotonda istituzionale sono emersi temi concreti e urgenti. Bonaldi ha puntato il dito sulla formazione come leva indispensabile per affrontare l’impatto dell’intelligenza artificiale, avvertendo che senza investimenti adeguati il rischio è restare indietro, e ha segnalato come i tempi lunghi di accesso a molte professioni finiscano per scoraggiare i talenti. Mantovan ha sollevato il tema dell’accesso al credito, ancora più ostico per le professioniste donne, con ricadute dirette sulla possibilità di avviare o consolidare la propria attività. Tassinari ha insistito sulla necessità di costruire reti solide tra territorio, enti locali e associazioni professionali, per portare istanze concrete dentro i processi legislativi. Italia ha richiamato i temi della sostenibilità e del passaggio generazionale, con un occhio alle tecnologie a supporto della formazione. Pizzicotti Busilacchi, infine, ha fotografato un calo di interesse dei giovani verso la libera professione, legato alla percezione di un ruolo sempre meno valorizzato e a percorsi di accesso troppo lunghi, auspicando che la mobilità internazionale torni a essere una scelta e non un obbligo, anche grazie ai progetti di internazionalizzazione su cui il CNG sta lavorando.
A offrire una lettura più analitica dei dati è stata la seconda tavola rotonda, alla quale hanno partecipato Andrea Bellini, professore associato dell’Università Sapienza, Tommaso Nannicini, direttore scientifico dell’Osservatorio delle libere professioni, e Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT, che hanno approfondito le radici strutturali dei divari emersi dalla ricerca e le possibili traiettorie di intervento. Il panel è stato moderato da Giulia Maddalena.
Il pomeriggio si è articolato in tre momenti distinti. Il primo, moderato da Valeria Marzullo, ha approfondito il tema dei divari geografici e delle pari opportunità, dando spazio all’ascolto e alla costruzione di proposte condivise. A seguire, Luciana Rosa ha moderato un’intervista intergenerazionale dedicata al passaggio generazionale, mettendo a confronto visioni e esperienze di professionisti di età diverse. Ha chiuso il pomeriggio un incontro con Giorgia Stella di Gestione Professionisti Ebipro, moderato da Marco Meineri, incentrato sulle soluzioni di welfare pensate per una libera professione in profonda trasformazione.
Le “3G” delle libere professioni
L’analisi dei divari di genere, geografici e generazionali tra i professionisti italiani
Leggi l'articolo completoPer chi volesse approfondire le principali evidenze del Forum e il videomessaggio del Ministro Nordio, tutti i materiali sono disponibili sulla pagina di Confprofessioni.