Pubblicato il 7 Luglio 2026

Generazioni a confronto tra demografia e redditi

Negli ultimi cinquant’anni la struttura per età della popolazione italiana ha subito profondi cambiamenti, segnati dal calo della fecondità e dal progressivo invecchiamento. Questo processo ha ridefinito gli equilibri tra generazioni, riducendo il peso delle coorti più giovani e rafforzando quello delle classi di età più mature. Il contributo analizza tali dinamiche e ne esamina le implicazioni sulla struttura del mercato del lavoro, evidenziando differenze rilevanti tra comparti occupazionali. Il lavoro dipendente mantiene una composizione per età relativamente più equilibrata, mentre il lavoro indipendente – e in particolare quello libero professionale – si caratterizza per una maggiore concentrazione nelle età più avanzate e per un ricambio generazionale più debole. Parallelamente, si osserva un’evoluzione della distribuzione dei redditi lungo il ciclo di vita, con un progressivo ampliamento delle distanze tra le diverse classi di età. I risultati mostrano una perdita di posizione relativa dei più giovani e uno spostamento in avanti del momento di massimo reddito, segnalando una più tardiva realizzazione della maturità economica. Tali dinamiche risultano particolarmente marcate nel lavoro indipendente, dove i divari generazionali appaiono più ampi e variabili nel tempo rispetto al lavoro dipendente. I risultati evidenziano come i divari generazionali si articolino lungo più dimensioni – demografica, occupazionale e reddituale – ponendo questioni rilevanti in termini di ricambio, equità e dinamiche del ciclo di vita.

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